Neuromodulazione AURIColare

 

Neuromodulazione Auricolo-Vago-viscerale 

Con il termine di “neuromodulazione” si definisce l’insieme di metodiche che modificano la fisiopatologia dei processi nervosi e neuro-endocrino-immunologici implicati nella genesi di diverse malattie. Prevede la stimolazione di specifici circuiti neurali.

La Neuromodulazione Auricolare indica una particolare disciplina terapeutica di neuromodulazione che utilizza la stimolazione del padiglione auricolare per praticare una azione di neuromodulazione periferica vagale, trigeminale e spinale.  Il nervo più utile da stimolare per avere una neuromodulazione al livello viscerale è il nervo vago. La neuromodulazione auricolare prevede la possibilità di utilizzare la stimolazione del padiglione auricolare per modulare le funzioni del nervo vago attraverso il suo ramo auricolare. Il tutto avviene in maniera assolutamente non invasiva. Il vantaggio di questa tecnica di neuromodulazione non invasive risiede nella sua tollerabilità e sicurezza. 

Nervo Vago

Il nervo vago rappresenta il nervo cranico più lungo dell'essere umano e l'unico che innerva organi toracici e addominali.

Con le sue fibre nervose, il nervo vago innerva: il condotto/padiglione auricolare esterno, faringe, laringe, trachea, bronchi, polmoni, cuore, grossi vasi sanguigni, esofago, stomaco, milza, pancreas, stomaco e e la maggior parte dell'intestino.

Le principali funzioni del nervo vago sono: aumento delle secrezioni digestive (tra cui quella salivare, gastrica, pancreatica, biliare ed intestinale), diminuzione della frequenza cardiaca, incremento dell'attività di peristalsi (soprattutto a livello intestinale), contrazione dei muscoli bronchiali e dilatazione dei vasi arteriosi innervati (carotidi, aorta ecc).

Il nervo vago si superfacilizza solamente a livello del padiglione auricolare esterno, rendendosi così accessibile per la neuromodulazione non invasiva mediante stimolazione elettrica con microcorrenti oppure con aghi filiformi indolori. 

Attraverso una stimolazione non invasiva del ramo auricolare del nervo vago, si cerca di ottenere un affetto neruomodulatore. Gli effetti della neuromodulazione auricolo-vago-viscerale sono ben documentati nella ricerca neurofisiologica. 

Asse Intestino-Cervello

Con il termine “Asse Intestino-Cervello” s’intende un sistema fisiologico di comunicazione e di influenza bidirezionale tra intestino e cervello che permette ad un evento avvenuto in uno di questi organi di influenzare l’altro. Un numero crescente di studi conferma l’esistenza di una fitta rete di scambi, in entrambe le direzioni, tra l’intestino e il cervello, in grado di modulare il rilascio di mediatori chimici che influenzano sia l'apparato gastrointestinale sia i comportamenti dell’uomo e il suo umore. Il microbiota intestinale gioca un ruolo centrale nel modulare le influenze reciproche intestino-cervello tramite l'asse che li lega assieme. 

L'esistenza dell'asse Inetstino-Cervello spiegherebbe le strette correlazioni tra alterazioni gastrointestinali e disturbi neuropsichici. Però, mentre già da tempo si va dicendo che lo stress, l'ansia e la depressione possono concorre alla determinazione di alcune malattie gastrointestinali, emerge chiaramente dagli studi degli ultimi anni che una malattia della pancia può produrre un disturbo dell'umore. In questo caso si parla di Disturbi Psico-intestinali.  

Ansia, depressione, sbalzi d’umore, nervosismo, disturbi legati allo stress cronico, sindrome da fatica cronica, ecc. beneficiano da un intestino in salute.

" La neuromodulazione vagale spesso ha come risultato il miglioramento delle affezioni somato-psichiche correlate ai disturbi gastrointestinali."

Dott. Hamze Al Khansa